Universe_italy Photos & Videos

4 days ago

⁣Una meteora, che bruciò nell’atmosfera terrestre nel 2014, potrebbe aver infatti anticipato ⁣Oumuamua. ⁣Secondo Amir Siraj e Avi Loeb della Harvard University c'è una meteora proviente dal di fuori del sistema solare. ⁣La loro scoperta parte dal momento in cui si sono messi a “sfogliare” un catalogo di meteore individuate da un rete di rilevatori di proprietà del Governo degli Stati Uniti, alla ricerca di oggetti che non fossero legati gravitazionalmente al Sole, ossia che sarebbero potuti arrivare dal di fuori del nostro sistema solare. ⁣È un sistema più o meno simile a quello che permise di scovare Oumuamua nel 2017. Così facendo i due ricercatori hanno scoperto che una meteora di circa mezzo metro di diametro, vaporizzata nella nostra atmosfera nel 2014, aveva caratteristiche che facevano supporre una provenienza “extrasistema solare”. Quella meteora infatti, colpì l’atmosfera terrestre a circa 45 chilometri al secondo. Secondo gli studiosi, infatti, se fosse arrivata dall’interno del sistema solare non avrebbe dovuto superare i 20-25 chilometri al secondo. ⁣Una prova inconfutabile? No, perché per avere la certezza bisognerebbe conoscere anche la traiettoria dell’oggetto, che, però, non è possibile ricostruire a partire dai dati disponibili. ⁣Si parla dunque di alta probabilità, ma non certezza assoluta. In ogni caso stando a Loeb una meteora di tal genere potrebbe colpire il nostro pianeta una volta ogni 10 anni, mentre oggetti più grandi come Oumuamua sono molto più rari.⠀ ⠀ ⁣Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy#divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #asteroide #meteora #meteor #harvard #university #università #estraterrestre #sistemasolare #sole

3k6
12 days ago

⁣Ecco cosa succede quando mettiamo le cose in prospettiva, probabilmente pensavate di avere visto un piccolo Buco Nero, ma adesso sapete che ciò che avete visto è un mostro!⠀ ⠀ Questo Buco Nero ha 6 miliardi di volte la massa del nostro Sole!😨⠀ ⠀ Dopo questa prometto che la smetto con questo buco nero, ma capitemi l'hype è ancora alle stelle!😂⠀ ⠀ ⠀ ⠀ Crediti: @xkcdcomic⠀ Traduzione: @Universe_Italy⠀ ⠀ ⠀ ⁣Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy⠀⠀ #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #blackhole #eht #eso #buconero #simulazione #realtà #reality #simulation #amazing #solarsystem

5k55
13 days ago

⁣⁣Chi ha messo insieme i miliardi e miliardi di dati che sono serviti per costruire quell'immagine è un gruppo di matematici e ingegneri dell'MIT di Boston e particolare merito in questa delicata e complicata vicenda va a Katie Bouman, 29 anni, che tre anni fa, appena laureata, ha iniziato a sviluppare l'algoritmo di base, il nucleo della matematica usata nella ricostruzione. È lei la “donna dietro la scena”, oggi giovane e brillante assistente nel prestigioso MIT. ⁣In modo molto sagace l'ufficio stampa di MIT la paragona a un'altra importante donna dei computer che ha avuto a che fare con lo spazio, quella Margaret Hamilton che scrisse, più di 50 anni fa, il software che portò l'uomo sulla Luna. ⁣Katie e il suo team hanno lavorato sui dati presi nello stesso momento della zona di cielo che contiene il buco nero nella galassia M87 dal complesso di 8 radiotelescopi che forma il progetto EHT che ha messo insieme nel 2017 i migliori strumenti di questo genere, dalle Hawaii, alla Sierra Nevada al deserto del Cile e poi Arizona e antartico. ⁣Fortuna e bravura, tutti radiotelescopio hanno preso una quantità di dati impensabile, 5 petabyte di dati. ⁣E qui entra in scena Katie Bouman: i radiotelescopi non erano messi in rete e quindi tutti i dati sono stati registrati su dei hard disk che poi sono stati trasportati in via aerea ⁣a due differenti e indipendenti centri di riduzione dati che utilizzavano ovviamente lo stesso software sviluppato da Katie Bouman e il suo team, MIT e Max Planck Institute di Monaco di Baviera. Dietro a due delle più grandi conquiste dell'uomo in campo scientifico e astronomico avevano alla base la mente geniale di una donna, che ha fatto si che il tutto succedesse, alla faccia di chi dice che le donne non hanno contribuito alla scienza.⠀⠀ ⠀⠀ ⠀⠀ Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy⠀⠀ ⁣ #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #blackhole #eht #eso #buconero #simulazione #realtà #reality #simulation #amazing #donna #donne #algoritmo #mente #genio

5k24
14 days ago

⁣Il teorema no-hair della relatività generale prevede che lo spaziotempo intorno a un buco nero possa essere espresso in termini di soli tre parametri: la massa del buco nero, lo spin e la carica. Dal momento che è difficile vedere come un vero e proprio buco nero astrofisico possa sostenere una grande carica elettrica, il teorema no-hair prevede che il buco nero possa essere caratterizzato dalla sua massa e dal solo spin. La forte curvatura dello spaziotempo vicino a un buco nero produce un'ombra scura circondata da un luminoso anello di fotoni. La forma di questa ombra è approssimativamente circolare. Quindi rilevare l'ombra di un buco nero e stabilire che è effettivamente circolare costituisce un test osservazionale della relatività generale. Il diametro dell'ombra è proporzionale alla massa del buco nero ed è per lo più insensibile al valore della rotazione del buco nero. Rilevare l'ombra consentirebbe anche agli astronomi di ottenere una stima diretta del rapporto tra la massa di un buco nero e la sua distanza dall'osservatore. La relatività generale prevede che l'ombra di un buco nero dovrebbe essere circolare, ma un buco nero che viola il teorema di no-hair dovrebbe avere un'ombra sferoide. L'immagine dell'EHT è stata in grado di testare la teoria di Einstein, ma Einstein ha dimostrato ancora una volta che la sua formidabile teoria ha vinto!⠀ ⠀ Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy⠀ ⠀ #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #quotes #cit #citazioni #buconero #blackhole #first #prima #immagine #wow #einstein #alberteinstein

5k20
14 days ago

⁣Guardate la precisione con la quale hanno ricostruito la prima immagine di un buco nero. Le nostre aspettative non potevano essere più soddisfatte!⠀ ⠀ ⠀ "Il mostro non ha occhi e non ha capelli. Ha solo una bocca grande, come il lupo delle favole. Ma può mangiare molto, molto di più: di stelle come il Sole, senza batter ciglio, ne fa un solo boccone. Smascherarlo, però, non è facile, perché il gigante è nero su sfondo nero, perfettamente mimetizzato nell’habitat in cui si muove, il cielo notturno. Abbiamo appena visto ciò che non si può vedere..." cit.⠀ ⠀ ⠀ ⠀ Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy#divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #blackhole #eht #eso #buconero #simulazione #realtà #reality #simulation #amazing

8k72
17 days ago

Il calcolo è stato eseguito dal matematico statunitense Claude Shannon, che teorizzò ogni possibile mossa effettuabile nel corso di una partita su una scacchiera di 64 caselle con i 32 pezzi a disposizione. Si pensava inizialmente che il numero di mosse potesse essere infinito, invece è ben preciso, si chiama – per l’appunto – “numero di Shannon”, ed equivale a un numero prossimo a 10^123. Gli scienziati hanno invece stimato che il numero di atomi contenuti nell’universo sia compreso tra 10^79 e 10^81. Se però un “1” seguito da 123 zeri vi sembra ancora poco, è bene sapere che c’è un gioco che aumenta immensamente le mosse possibili rispetto a una partita di scacchi, ed è il “Go”. Sulla scacchiera, chiamata Goban, di questo antico gioco orientale, le variabili sono infatti enormemente maggiori, si stima circa 10^761! Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #scacchi #atomi #go #mosse #molecole #neutroni #elettroni #protoni #quark

5k57
17 days ago

Il sogno di tutti gli astrofisici sarebbe quello di poter osservare un buco nero da vicino, ma non potendo sarebbe già sufficiente vedere il loro orizzonte degli eventi, ossia quel confine superato il quale nulla può tornare indietro (e dunque nulla può essere visto). È però proprio di questi giorni la notizia di un comunicato congiunto dell'European Southern Observatory (ESO), del Consiglio europeo della ricerca e dell'Event Horizon Telescope (EHT): mercoledì 10 aprile 2019, alle 15:00 ora italiana, verrà dato un importante annuncio, definito "rivoluzionario". Molti ricercatori ritengono che possa trattarsi di "una immagine di un orizzonte degli eventi di un buco nero", forse ad opera di un team internazionale di scienziati che da oltre un anno lavorano utilizzando una rete di telescopi terrestri proprio con lo scopo di isolare un orizzonte degli eventi. Tra l'altro, da anni l'Event Horizon Telescope punta al cuore della Via Lattea per cercare di ottenere un'immagine della posizione di Sagittario A*, un buco nero con una massa stimata in 4 milioni di volte quella del Sole, al centro della Via Lattea. Nell'ambiente l'eccitazione è tangibile: certo potrebbe essere qualunque altra cosa, ma se davvero fosse invece ciò che i ricercatori si aspettano, sarebbe un fondamentale punto di svolta per l'astrofisica. L'ESO ha annunciato una conferenza web globale, trasmessa in streaming dall'ESO e via YouTube e altri social network, mentre "sei importanti conferenze stampa si terranno simultaneamente in Belgio (Bruxelles, in inglese), Cile (Santiago, in spagnolo), Shanghai (in mandarino), Giappone (Tokyo, in giapponese), Taipei (in mandarino) e Stati Uniti d'America (Washington, DC, in inglese)", si legge nel comunicato. Sembra proprio la vigilia di un evento decisamente importante. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #buconero #blackhole #foto #immagine #eht #eso #svolta #rivoluzione #incredibile #straordinario

3k16
20 days ago

Immagina di essere catapultato per 60 giorni nello spazio e di vivere tutte le attività condotte da un’astronauta nel lasso di tempo che deve trascorrere all’interno di una navicella spaziale. Si tratta di un esperimento dove viene richiesta, da parte di coloro che verranno selezionati, una certa resistenza fisica. Nello specifico, la Nasa insieme all’Agenzia spaziale europea e all’Agenzia spaziale tedesca, cerca 24 persone (12 uomini e 12 donne) di età compresa tra i 24 e i 55 anni, che dovranno trascorrere 2 mesi a letto, senza però potersi mai alzare. Per 89 giorni (sono compresi i 60 giorni di test, ma anche quelli di pre-test e di recupero, una volta terminato l’esperimento), i 24 candidati dovranno mettersi a disposizione della Nasa per lo studio in questione. La paga? Molto alta. Infatti è previsto un compenso di 19.000 dollari a testa (circa 16.000€). L’esperimento ha uno scopo preciso, ovvero quello di osservare e analizzare le reazioni del corpo umano nello spazio (in particolare si vorrebbe constrastare l’atrofia muscolare), per migliorare la permanenza degli astronauti in futuro. Stando nel letto, si simulerebbe infatti una situazione che si avvicina molto a quella dell’assenza di gravità vissuta dagli astronauti. Per agevolare questa condizione, gli stessi letti verranno inclinati di 6 gradi verso il basso al fine di ricreare la stessa condizione di spostamento dei fluidi corporei a cui gli astronauti sono soggetti. Il letto diventerà per 60 giorni una “nuova” dimora e i candidati effettueranno tutte le attività sempre sullo stesso giaciglio: dunque mangiare, lavarsi, vestirsi e muoversi (per quanto possibile). TUTTI LO RITENGONO UN LAVORO DA SOGNO, MA NE SIAMO DAVVERO SICURI? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #nasa #esa #dlr #letto #dormire #lavoro #astronauti

5k71
26 days ago

L'entusiasmo con cui la stampa internazionale aveva accolto la notizia della prima attività tutta al femminile fuori dalla Stazione spaziale internazionale - inizialmente in programma per venerdì 29 marzo - è stato forse eccessivo: è noto che le assegnazioni di compiti delicati come le EVA (Extra-Vehicular Activity), possono subire variazioni, se il team di missione lo ritiene necessario. Così è accaduto con la EVA che avrebbe visto Christina Koch e Anne McClain lavorare in coppia per installare alcune batterie agli ioni di litio sui pannelli solari della ISS: la storica passeggiata spaziale di sole donne per il momento non avverrà, e per ragioni legate all'equipaggiamento. McClain è stata sostituita venerdì dal collega Nick Hague, con il quale la stessa astronauta ha compiuto una EVA il 22 marzo. In quella prima uscita dalla ISS, McClain ha infatti realizzato che per la parte superiore della tuta spaziale ("il tronco", per intenderci) si trova meglio con la taglia medium, la stessa utilizzata da Kock, e non con la large come pensava. La scarsa disponibilità di tute nel guardaroba della NASA è un problema noto da tempo: ne restano solo 11 da impiegare da qui allo smantellamento della ISS, e non tutte sono in perfetto stato. Dal 1998 a oggi si sono effettuate 213 attività all'esterno della ISS, per eseguire compiti di manutenzione, riparazione ed esperimenti scientifici. Meno dell'11% delle oltre 500 persone che vi hanno partecipato erano donne, e in quei pochi casi sono sempre state affiancate da un collega maschio. In quasi 60 anni di volo spaziale è accaduto solo 4 volte che in un equipaggio fosse prevista la presenza contemporanea di due astronaute addestrate a una EVA. Anne McClain e Christina Koch fanno parte della "classe 2013" di astronauti della NASA, composta per la metà da donne. McClain si trova sulla ISS da dicembre, e Christina Koch è a bordo dal 14 marzo. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #iss #donne #donna #astronauta #eva #spacewalk #nasa #esa

3k21
27 days ago

Di cosa è fatto l'Universo? Ci piacerebbe avere una risposta a questa domanda. In realtà, prima ancora ci piacerebbe avere una definizione esaustiva di Universo. Il filosofo e teologo medioevale Giovanni Scoto Eriugena, nel suo De divisione naturae, lo definì semplicemente come "il tutto": tutto ciò che è creato e tutto ciò che non è creato. Filosofia a parte, ci sono definizioni restrittive in base alle quali l'Universo è tutto ciò che può fisicamente interagire con noi e con cui noi possiamo interagire. Ma possono esistere cose o luoghi con cui non potremo mai fisicamente interagire? In generale, comunque l'Universo è definito come tutto ciò che esiste fisicamente. Il che, secondo le nostre conoscenze attuali, significa includere tre componenti fondamentali: leggi fisiche, spaziotempo ed energia. Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #quotes #cit #citazioni #mutliverso #significato #sapere #filosofia #teologia #medioevo

3k7
28 days ago

Diciamo che un granello di sabbia ha una dimensione di 1 millimetro. A quella scala, l'orbita di Plutone sarebbe di circa 4,2 metri (14 piedi) dal sole. Alpha Centauri sarebbe circa 31 km (19 miglia) di distanza. La stella più luminosa di Canis Major è Sirius, ad una distanza di 60 km (36 miglia). Il centro della Via Lattea sarebbe a 170.000 km (105.000 miglia) di distanza, circa la metà della distanza reale tra la Terra e la Luna. Ma la distanza dal limite dell'universo osservabile, sarebbe più di 2000 volte la distanza reale tra la Terra e il Sole, o 310 miliardi km (193 miliardi miglia). Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #universo #sabbia #sole #stelle #stella #galassia #distanza #plutone

4k10
30 days ago

Una domandina facile per voi: qual è il pianeta più vicino alla Terra? Qualcuno potrebbe essere tentato con Marte... un errore veniale ma, per la semplice legge del "se non è zuppa è pan bagnato" la risposta giusta è «Venere!». SBAGLIATO! Un po' sbagliato, almeno. Va bene: libri, illustrazioni, infografiche, planetari e autorità varie dicono "venere", ma uno studio recente pubblicato su Physics Today dice "MERCURIO". L'errore, affermano i ricercatori, è nel modo col quale si è sempre calcolata la distanza tra i pianeti nel Sistema Solare, ossia facendo riferimento alla distanza media del pianeta dal Sole. Usando questo criterio, la distanza media della Terra (dal Sole) è di 1 unità astronomica (1 UA), che corrisponde a circa 150 milioni di chilometri; per Venere è di circa 0,72 UA. Se si sottrae il secondo valore dal primo risulta che la distanza media tra la Terra e Venere è di 0,28 UA: con nessun altro pianeta si scende sotto a questo valore, e da qui l'assunto che Venere è il pianeta più vicino al nostro. Ma la meccanica celeste è complicata e questo calcolo non le rende giustizia. La Terra "trascorre" molto tempo della sua orbita sul lato opposto al Sole rispetto all'orbita di Venere, arrivando ad allontanarsi anche di 1,72 UA. Per i ricercatori, è più corretto mediare la distanza considerando ogni punto lungo l'orbita di un pianeta e ogni punto lungo l'orbita dell'altro pianeta. Partendo da qui hanno condotto una simulazione basata su due presupposti: primo, che le orbite dei pianeti siano approssimativamente circolari e, secondo, che le orbite siano praticamente sullo stesso piano. Incredibile ma vero, la simulazione ha dimostrato che Mercurio si trova più vicino alla Terra per la maggior parte del tempo. Comunque, non per l'intera lunghezza delle rispettive orbite: perciò, se sbagliate a rispondere, potete sempre dire che facevate riferimento a quel breve segmento in cui no, la sequenza giusta è Mercurio, Venere, Terra... Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #pianeti #sistemasolare #pianeta #venere #marte #mercurio

3k81
1 month ago

Un'ipotesi ragionevole prevede che ogni stella del cosmo sia accompagnata da almeno un pianeta. Fatte le debite considerazioni di prudenza, circa 1000 miliardi di miliardi di pianeti nell'Universo osservabile godono di vita. Tuttavia, la nostra per unica esperienza ci dice che affinché la chimica e la fisica vigenti sul pianeta si mettano in azione e si arrivi a creare una forma di vita cosciente è necessario qualche miliardo di anni; dapprima per generare molecole in grado di duplicarsi e conseguentemente di produrre aminoacidi, proteine e quant'altro necessario a formare strutture pluricellulari via via più complesse. La selezione darwiniana si occuperebbe poi di scegliere le forme di vita adatte all'ambiente chimico-fisico del pianeta. Il primo messaggio quindi, è che la vita è verosimilmente una caratteristica comune nell'Universo. Allora perché non ne troviamo traccia? Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #quotes #cit #citazioni #vita #alieni #pianeti #life #uomo #paura #cerca

13k67
1 month ago

La scoperta suggerisce che l'acqua è comunemente incorporata in pianeti di nuova formazione in tutta la Via Lattea, una buona notizia per chiunque spera che la terra non è l'unico mondo per ospitare la vita. Il nostro sistema solare abbonda di acqua. Gli oceani si trovano non solo sulla superficie terrestre, ma anche sotto i gusci ghiacciati della luna di Giove, Europa, e il satellite di Saturno, Encelado. E il ghiaccio d'acqua che si trova sulla Luna della Terra, sulle comete, sui poli marziano e perfino dentro i crateri ombreggiati di Mercurio, il pianeta più vicino al sole. Ma non tutta l'acqua è la "standard" H2O. Alcune molecole d'acqua contengono deuterio, un isotopo pesante di idrogeno che contiene un protone e un neutrone nel suo nucleo. L'isotopo idrogeno più comune, noto come prozio, ad esempio, ha un protone ma nessun neutroni. Poiché hanno masse diverse, il deuterio e il prozio si comportano diversamente durante le reazioni chimiche. Alcuni ambienti sono quindi più favorevoli alla formazione di acqua "pesante", compresi i luoghi super-freddi come lo spazio interstellare. I ricercatori hanno costruito modelli che simulano le reazioni all'interno di un disco protoplanetario, nel tentativo di determinare se i processi durante i primi giorni del sistema solare avrebbero potuto generare le concentrazioni di acqua pesante osservata oggi negli oceani della terra, materiale cometario e campioni di meteorite. La risposta era no. I risultati suggeriscono che fino al 30/50 per cento dell'acqua dell'oceano terrestre si è originariamente formata nello spazio interstellare, prima che il sole nascesse. Una frazione significativa dell'acqua della terra è probabilmente incredibilmente vecchia, così vecchia che prerisale la terra stessa, per me, svelare questi tipi di legami diretti tra la nostra esperienza quotidiana e la galassia in generale è affascinante e mette una prospettiva meravigliosa sul nostro posto nell'universo. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #acqua #galassia #terra #sistemasolare #sole

3k20
1 month ago

La Galassia con la "G" maiuscola è la nostra galassia, un'isola nell'Universo composta da un numero imprecisato di miliardi di stelle (da 200 a 400 miliardi), e poi pianeti, gas e molto altro. Stimarne la massa, ossia la quantità di materia che la compone, potrebbe sembrare un'impresa impossibile, e tuttavia negli ultimi anni in molti hanno lavorato a questo calcolo. Adesso, combinando i dati delle osservazioni condotte con gli strumenti del telescopio spaziale Hubble (Nasa) e del satellite astrometrico GAIA, è stato proposta una stima che sembra avere le carte in regola per essere adottata: se si considera per la Galassia un raggio di 130.000 anni luce, la sua massa equivale a 1.500 miliardi di masse solari. Per la nuova stima, i ricercatori, coordinati da Laura Watkins (Space Telescope Science Institute di Baltimora, Usa), hanno basato il loro lavoro sulla misura delle velocità degli ammassi globulari lontani, ossia i densi ammassi di stelle che orbitano a grandi distanze attorno al disco della Galassia. Proprio per il fatto che si trovano a grandi distanze dal centro galattico, gli ammassi globulari permettono agli astronomi di tracciare la massa della materia oscura nella nostra galassia, perché più è grande una galassia, più velocemente si muovono i suoi ammassi, spinti dalla forza di gravità della materia sia visibile sia oscura. Ora con i dati di GAIA e di Hubble si può determinare il movimento completo degli ammassi (in allontanamento, in avvicinamento e in movimento laterale) e ciò ha permesso di calcolare con precisione la loro velocità, e perciò anche la massa della Galassia. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #galassia #vialattea #massa #sole #nasa #hubble #esa #telescope #telescopio

2k7
1 month ago

Un nuovo studio prevede di sparare raggi laser che si curva intorno a un buco nero e tornare con energia aggiuntiva per aiutare a spingere un veicolo spaziale vicino alla velocità della luce. L’autore dello studio, David Kipping, un astrofisico alla Columbia University di New York, si avvicinò con l'idea di Halo Drive attraverso quella che lui chiama “mentalità del giocatore". Disse: "A volte, in un gioco per computer si trova un'exploit,' un'hack che permette di fare qualcosa di sopraffatto che altrimenti sarebbe vietata dalle regole del gioco. In questo caso, il gioco è il mondo fisico, e ho cercato di pensare a un exploit che permettesse a una civiltà di raggiungere il volo relativistico avanti e indietro attraverso la galassia senza la vasta spesa di energia che si potrebbe ingenuamente supporre." È un po' come un sistema autostradale in cui si deve pagare un pedaggio una sola volta, una volta che si paga la tassa, si può guidare nel sistema autostradale fino a quando si desidera. Kipping descrisse l'Halo Drive in un nuovo documento pubblicato sul server di prestampa arXiv. Fondamentalmente, l'idea è per un veicolo spaziale di sparare un potente laser in un buco nero. L'astronave catturerebbe quindi il raggio sovralimentato mentre si curva intorno all'oggetto stellare super-denso per una spinta iper-veloce. Ma i contemporanei di Kipping non sono completamente convinti dell'Halo Drive, che richiederebbe l'accesso a un buco nero e a un laser mega-potente. Le parti ingegneristiche sono davvero difficili da affrontare in qualsiasi modo realistico, quindi non si direbbe che sia pratico. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #buconero #raggi #laser #astronave #luce #interstellare #viaggi

3k34
1 month ago

Einstein e Hawking. In onore di questi due grandissimi scienziati che il destino ha voluto incrociare e ricordare in una sola data simbolo, voglio portarvi queste due citazioni, che messe una di fianco all’altra sembra compongano un dialogo tra i due. Che ne pensate di questi de grandissimi scienziati? Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #quotes #cit #citazioni #einstein #alberteinstein #hawking #stephenhawking #dio #dadi #meccanicaquantistica

3k9
1 month ago

Posted @withrepost@universe_italy Il Big Bang si può scaricare sullo smartphone, grazie alla nuova app gratuita che il Cern di Ginevra ha presentato a Washington in occasione dell'evento di Google Arts & Culture. Basta un tap sullo schermo del telefono per intraprendere un viaggio straordinario nello spazio e nel tempo, che attraverso la realtà aumentata permette di rivivere in appena sette minuti i 13,8 miliardi di anni di evoluzione dell'universo raccontati da una voce da Oscar, quella dell'attrice britannica Tilda Swinton. Una delle missioni del Cern è quella di educare e coinvolgere le persone di tutto il mondo attraverso la scienza e la tecnologia, con questa applicazione sperano di raggiungere nuove persone e condividere la storia dell'origine del nostro universo in modo stimolante. Per attivare l'app basta aprire e chiudere il proprio pugno davanti alla fotocamera dello smartphone. Sarà poi la voce di Tilda Swinton a guidare l'utente nel viaggio che comincia dalla 'zuppa' primordiale di quark e gluoni e prosegue poi con la formazione di protoni e neutroni, l'evoluzione di atomi e molecole, fino alla nascita di stelle e pianeti che osserviamo oggi. Oltre all'applicazione sul Big Bang, il Cern ha creato anche cinque tour guidati per la pagina di Google Arts and Culture dedicata a invenzioni e scoperte, incluso uno sull'invenzione del World Wide Web e un altro sulla scoperta del bosone di Higgs. L'applicazione è disponibile sia per Apple che per Android. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #google #app #apple #android #tech #cern #bigbang #applicazione at Bologna, Italy

120
1 month ago

Il Big Bang si può scaricare sullo smartphone, grazie alla nuova app gratuita che il Cern di Ginevra ha presentato a Washington in occasione dell'evento di Google Arts & Culture. Basta un tap sullo schermo del telefono per intraprendere un viaggio straordinario nello spazio e nel tempo, che attraverso la realtà aumentata permette di rivivere in appena sette minuti i 13,8 miliardi di anni di evoluzione dell'universo raccontati da una voce da Oscar, quella dell'attrice britannica Tilda Swinton. Una delle missioni del Cern è quella di educare e coinvolgere le persone di tutto il mondo attraverso la scienza e la tecnologia, con questa applicazione sperano di raggiungere nuove persone e condividere la storia dell'origine del nostro universo in modo stimolante. Per attivare l'app basta aprire e chiudere il proprio pugno davanti alla fotocamera dello smartphone. Sarà poi la voce di Tilda Swinton a guidare l'utente nel viaggio che comincia dalla 'zuppa' primordiale di quark e gluoni e prosegue poi con la formazione di protoni e neutroni, l'evoluzione di atomi e molecole, fino alla nascita di stelle e pianeti che osserviamo oggi. Oltre all'applicazione sul Big Bang, il Cern ha creato anche cinque tour guidati per la pagina di Google Arts and Culture dedicata a invenzioni e scoperte, incluso uno sull'invenzione del World Wide Web e un altro sulla scoperta del bosone di Higgs. L'applicazione è disponibile sia per Apple che per Android. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #google #app #apple #android #tech #cern #bigbang #applicazione

5k69
1 month ago

Equipaggiato con i suoi cinque sensi, l'uomo esplora l'Universo intorno a sé e chiama questa avventura Scienza. A chi poteva essere dedicato lo strumento in grado di risolvere le più spinose questioni cosmologiche? Certamente all’uomo che più di ogni altro scienziato ha contribuito a mostrare le dimensioni, la struttura e le proprietà dell’Universo: Edwin P. Hubble. Egli dal 1920 al 1936, lavorando ai telescopi dell’Osservatorio di Monte Wilson, realizzò scoperte rivoluzionarie per la cosmologia: dalla dimostrazione che le galassie erano sistemi stellari separati dalla Via Lattea (1924), alla scoperta che le galassie mostrano una velocità di allontanamento proporzionale alla loro distanza (1929), alla scoperta che l’Universo su vasta scala è omogeneo (1936). La quantità che esprime il tasso di espansione dell’Universo è indicata con il simbolo H0 ed è chiamata in suo onore costante di Hubble. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #quotes #cit #citazioni #hubble #edwinhubble #uomo #sensi #spazio #fisica

2k15
2 months ago

«Sono di quelli che pensano che la scienza abbia in sé una grande bellezza. Uno scienziato nel suo laboratorio non è soltanto un tecnico: è anche un fanciullo posto in faccia ai fenomeni naturali, che lo impressionano come in una fiaba» È difficile conciliare la versione che la Storia ci ha tramandato di Marie Curie - austera e perfezionista, china sul tavolo del laboratorio in un logoro abito nero - con l'immagine di un bambino con gli occhi sgranati dalla meraviglia. Eppure queste e molte altre anime convissero nella prima scienziata Premio Nobel per la fisica nel 1903 e per la chimica nel 1911 (tra le sole due persone ad averne ricevuti due in discipline diverse), costretta a sfidare pregiudizi di ogni genere, mentre combatteva una personale battaglia contro la depressione. Fragilità e genialità furono aspetti finemente intrecciati nella vita della chimica e fisica polacca nata 150 anni fa, la cui esistenza, riletta al di là del mito, appare sorprendentemente moderna. Maria Skłodowska-Curie fu la prima persona a vincere o condividere due premi Nobel. Oltre a lei soltanto un'altra persona sino ad ora, ha ricevuto due premi Nobel in due campi differenti: Linus Pauling (sebbene quest'ultimo, oltre a quello per la chimica nel 1954 ne abbia ottenuto un altro nel 1962 per la pace). Insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel, Maria Skłodowska-Curie ricevette – prima donna della storia – il premio Nobel per la fisica nel 1903. Otto anni dopo, nel 1911, le fu dato un altro premio Nobel, questa volta per la chimica. Buona Festa della donna a tutte voi che mi seguite! Nonostante siate poche so che siete lì... FATEVI SENTIRE NEI COMMENTI! Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #mariecurie #festadelladonna #womeninscience #womensday #8marzo2019 #8marzo #chimica #fisica

5k26
2 months ago

La vita sulla nostra Terra è frutto di un incidente. Pare che i primi tasselli fondamentali siano arrivati con l’impatto di una cometa. È inevitabile che ci siano incidenti, così come dice Russell, in un universo così grande. È successo alla Terra e chissà se in questo momento non stia accadendo a qualche altro pianeta sconosciuto? Nella vita capitano incidenti, sono l’imprevedibile casualità del destino, e ci possono cogliere come interpreti o come spettatori. Sono incidenti, capitano. E voi che ne pensate? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #quotes #cit #citazioni #russell #bertrandrussell #terra #vita #incidente

2k12
2 months ago

Perché i proiettili di gas sono sparati dalla nebulosa di Orione? Nessuno è ancora sicuro. Scoperti per la prima volta nel 1983, ogni proiettile è in realtà circa la dimensione del nostro sistema solare, e si muove a circa 400 km/secondo da una fonte centrale soprannominata IRc2. L'età dei proiettili, che possono essere trovati dalla loro velocità e distanza da IRc2, è molto giovane, in genere meno di 1.000 anni. Mentre i proiettili si espandono nella parte superiore della sezione Kleinmann-Low della nebulosa di Orione, una piccola percentuale di gas di ferro fa sì che la punta di ogni proiettile si illumini di blu, mentre ogni proiettile lascia un pilastro tubolare che si illumina con la luce del gas idrogeno riscaldato. L'immagine dettagliata è stata creata utilizzando il telescopio Gemini sud da 8,1 metri in Cile con un sistema di ottica adattativo (GeMS). GeMS utilizza cinque stelle guida generate dal laser per contribuire a compensare gli effetti sfocanti dell'atmosfera del pianeta terra. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #nebulose #nebulosa #nebula #orione #orionnebula #proiettili #sistemasolare #cile #telescopio

1k10
2 months ago

UnUna delle tematiche più discusse di tutti i tempi e che ancora oggi continua ad essere oggetto di approfondimenti e riflessioni è senza dubbio quella riguardante l’esistenza umana. Dobbiamo accettare il fatto che l'uomo non è il centro dell'universo, non è moralmente superiore. È un essere che spesso si mostra tra i più crudeli che esistono nel pianeta. L'unica specie conosciuta i cui appartenenti si ammazzano tra di loro. L'intera natura, quella esterna, ma anche quella che chiamiamo interna, il nostro corpo, come le nostre passioni che sono natura, la nostra mente, non sono guidate da un ordine provvidenziale. Il mondo non è fatto per noi, l'uomo non è padrone. Per dirla con un grande scrittore e ammiratore di Darwin, Howard Phillips Lovecraft: «Ciò che fa parte del nostro universo non è ontologicamente orientato verso l'uomo (sebbene le nostre impressioni sensibili ce lo possano suggerire)». Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #quotes #ego #egocentrismo #uomo #cit

2k9
2 months ago

Scoprire quante stelle della Via Lattea sono più grandi/piccole del nostro Sole è molto semplice, infatti nella Via Lattea si contano circa 100 miliardi di stelle. In più abbiamo anche la percentuale di stelle di sequenza principale che sono in ogni classe. Le classi principali sono: le stelle piccole (queste sono più piccole del Sole ma sono più comuni) che includono le classi M e K, le stelle grandi quanto il sole che sono raggruppate nella classe G. Le stelle più grandi sono incluse nei gruppi O, B e F, le stelle di classe O sono le più grandi ma meno comuni. La percentuale è questa: M: 76% K: 14% G: 6% Sommando le classi M e K si ottiene 90%, quindi le stelle più piccole del Sole sono 90 miliardi su 100 miliardi di stelle. Mentre sommando la percentuale di quelle più grandi del Sole si ottiene 4%, quindi il Sole è più piccolo di 4 miliardi di stelle nella Via Lattea! Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #sole #vialattea #stelle #galassia #grandezza #luminosità #losapevi #wow

3k12
2 months ago

SpaceX sta contando fino al lancio del 2 marzo della prima navicella Crew Dragon della compagnia, e sembra che madre natura possa collaborare. Le previsioni del tempo per il volo di prova Demo-1 Crew Dragon di SpaceX prevedono un 80 per cento di probabilità di buone condizioni per il lancio pre-alba questo fine settimana. Liftoff è prevista per 2:49 a.m. EST (07:49 GMT) di sabato. Se SpaceX non è in grado di lanciare il Dragon Crew il sabato, il 5 marzo è disponibile una data di backup. Ma le previsioni del tempo peggiorano per quel giorno, con solo una probabilità del 40 per cento di buone condizioni, secondo un rapporto del 45esimo Weather Squadron nella vicina Cape Canaveral Air Force Station. La missione demo-1 è il primo test senza equipaggio della navicella spaziale Crew Dragon di SpaceX, che è stato progettato per volare gli astronauti da e per la stazione spaziale internazionale per la NASA. Questa imbarcazione è la prima navicella orbitale in grado di lanciare dal suolo statunitense dallo Space Shuttle della NASA, in pensione nel 2011. SpaceX è una delle due società che la NASA ha sfruttato per far arrivare gli astronauti alla stazione sotto il programma di equipaggio commerciale dell'Agenzia. Se tutto va bene nella missione demo-1, Crew Dragon lancerà il primo sabato e si attraccerà alla stazione spaziale nelle prime ore della domenica (3 marzo), dove gli astronauti attendono con ansia il nuovo arrivo. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #spacex #space #elon #musk #elonmusk #iss #nasa #meteo #astronauti

2k3
2 months ago

Molte affermazione di Newton in realtà non furono mai esaustive per i contemporanei: a chi voleva sapere se lo spazio fosse stato pieno o vuoto, egli rispondeva dicendo che una parte forse era occupata da una “sostanza spirituale”. A volte, un po’ come accade anche oggi per alcune moderne teorie, le sue ricerche davano l’impressione di voler lasciare spazio a speculazioni filosofiche e teologiche come quando egli stesso ad esempio riconosceva l’Essere superiore di fronte alla complessità degli impenetrabili movimenti planetari. Altre volte invece mostrava una totale irriverenza verso il pensiero religioso anche cristiano, arrivando addirittura ad additare il dogma trinitario come invenzione postuma alle Sacre Scritture. Ciò ci conferma come, di fronte al dubbio, anche la mente di uno scienziato può vacillare e come possa prendere in considerazione alternative diverse da quelle indotte dalla logica dei numeri. Non potendo dimostrare con gli stessi strumenti della tecnica consistenza di Dio, siamo costretti a accettare il dogma e tutto quello che gli scienziati spesso identificano con l’espressione di “speculazioni teologiche”. Non dimentichiamo però che dietro ogni speculazione si nasconde una riflessione o l’intuizione del non visibile, del non misurabile. Lo stesso Newton scrisse in una lettera del 10 dicembre 1682 a Richard Bentley: << Non credo che ciò (l’universo) si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all’ingegnosità di un essere intelligente>>. Dio fu perciò presente nella sua mente anche se la sua intransigenza di scienziato ricercatore lo condusse spesso ad osservare la meccanica celeste con l’occhio umano di chi vuole tentare di estrarre informazioni scientifiche anche là dove solo la fede può regnare. Che ne pensate? Siete d'accordo con lui? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #quotes #isaac #newton #isaacnewton #dio #citazioni #cit #fisica #fede #astri #pianeti

2k34
2 months ago

Ebbene, stando anche a quanto riportato dai colleghi di The Verge, è la prima volta che viene effettuato un volo di questo tipo con a bordo tre persone: i due piloti e un passeggero. La prima persona a prendere il posto destinato ai futuri clienti di Virgin Galactic è stata quindi Beth Moses, l'istruttrice degli astronauti della compagnia di Richard Branson. Ebbene, tutto è andato secondo i piani e la navicella spaziale VSS Unity è correttamente riuscita a portare l'equipaggio ai limiti dello Spazio, facendo sperimentare alle persone a bordo alcuni minuti di assenza di gravità. La navicella è stata lanciata da Mojave, in California. I due piloti del volo di questa mattina, Dave Mackay e Mike "Sooch" Masucci, hanno acceso il motore della navicella e sono saliti a quota 89,9 chilometri, il punto più alto che VSS Unity abbia mai raggiunto. Durante il test, la navicella ha fatto registrare la velocità più alta di sempre per Virgin Galactic, prima di tornare a Terra e atterrare correttamente sull'apposita pista. Insomma, un altro successo per Virgin Galactic, che apre la strada alla volontà di Richard Branson di essere lui stesso uno dei passeggeri di questi voli suborbitali. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #news #virgin #virgingalactic #galactic #galattico #spazio #turismo #turismospaziale

2k25
2 months ago

L’atmosfera del pianeta Saturno, un gigante gassoso dieci volte più grande della Terra composto in massima parte da idrogeno, presenta flussi di correnti più vasti e più intensi di ogni altro pianeta nel Sistema Solare. Raffiche di vento a velocità superiore a 1.650 km/h soffiano nell’atmosfera, tredici volte la forza dei più distruttivi venti da uragano terrestri. Questi immensi getti ventosi si estendono per circa 70.000 chilometri, più di cinque volte la dimensione del nostro pianeta. Nel 2003 un team aveva pubblicato un articolo su Nature in cui rilevava una drastica riduzione nel flusso dei venti a livello delle nubi rispetto a ciò che era stato osservato dalla sonda Voyager. I ricercatori hanno potuto studiare il fenomeno in dettaglio dopo aver ottenuto tempo di osservazione dal telescopio Hubble. Studiando il movimento delle nubi che compongono la macchia bianca (un’enorme tempesta estesa ben 7.000 km), i ricercatori hanno potuto ricavare nuove, importanti informazioni sulla struttura dell’immenso flusso equatoriale del pianeta. Hanno così stabilito le altezze raggiunte dalle differenti formazioni atmosferiche e hanno determinato che i venti sono saliti drammaticamente di intensità scendendo più in basso. Le correnti hanno raggiunto velocità di 1.100 km/h nell’alta atmosfera, ma sono salite a velocità di 1.650 km/h ad una altezza di circa 150 km dalla superficie. Esiste un altro fenomeno meteorologico significativo sul pianeta che potrebbe influenzare i venti: l’oscillazione semiannuale, che provoca il cambiamento di temperatura, direzione e forza dei venti. E se la complessità della meteorologia di Saturno non fosse abbastanza, a queste latitudini la cosiddetta Great White Spot si è sviluppata tre volte, nel 1876, nel 1933 e nel 1990, una gigantesca tempesta che viaggia tutt’attorno al pianeta ed è stata vista solo in sei occasioni durante gli ultimi 150 anni. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #saturno #venti #velocità #veloce #losapevi #enorme #gigante

2k14
2 months ago

Il grande Stephen Hawking ci lascia con questa sua perla, una citazione che ha come argomenti centrali il TEMPO, DIO e l'ORDINE dell'Universo, spiega come Dio abbia creato il tempo non a caso, ma perché "sapeva ciò che voleva fare", nulla è stato creato a caso in questo universo, tutto ha una sua utilità. Inoltre, come alcuni di voi avranno notato, Hawking in questa citazione parla di Dio, ma come ben sapete lui era ateo e non credeva in nessun dio. Quindi vi lascio questa domanda (a cui probabilmente non risponderà nessuno), perché lo ha fatto secondo voi? Cosa ne pensate della citazione? Siete d'accordo? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #quotes #stephenhawking #hawking #tempo #time #dio #god #ordine #cosmo

2k59
2 months ago

In fisica teorica viene chiamata CTC (Closed Timelike Curves), ed è una linea d'universo chiusa. Una CTC comporta che l'oggetto rappresentato, continuando a viaggiare nel futuro, torni, sia nello spazio sia nel tempo, al punto da cui è cominciata la linea di universo stessa (viaggiando, quindi, indietro nel tempo). Sebbene non sia stata ancora provata l'esistenza di queste linee, vi è la presenza di metriche (soluzioni delle equazioni di campo nella relatività generale di Albert Einstein), che permettono la loro esistenza. La scoperta di queste soluzione è dovuta al matematico e logico Kurt Gödel nel 1949. Einstein, una volta letti i risultati di Gödel, rivelò che il problema di uno spazio-tempo che permettesse curve temporali chiuse lo aveva preoccupato fin dall'epoca in cui stava elaborando la teoria della relatività generale, senza essere riuscito a chiarirlo. In seguito furono proposte altre soluzioni (cilindri rotanti, buchi neri rotanti, wormholes...), ma non è ancora chiaro se le condizioni imposte siano "fisicamente accettabili". La reale esistenza di CTC implicherebbe la possibilità di violazioni del principio di causalità, infatti, in questo modo l'effetto e la causa si capovolgerebbero, anche se, come ben sapete, questo problema persiste anche nella meccanica quantistica. Che ne pensate del nuovo formato dei post? Vi piace o lascio quello vecchio? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #buchineri #blackholes #collidere #viaggioneltempo #viaggiareneltempo #fisica #alberteinstein #albert #einstein

11k86
2 months ago

Esatto, è la storia dell'astro fotografo @cosmic_background, un uomo con la passione per lo spazio che Martedì scorso ha avuto la brillante idea di scattare ben 50.000 fotografie alla Luna! Tutto il suo lavoro è stato inoltre processato ben due volte in quanto il primo tentativo presentava molto rumore nella foto, l'immagine che ne è uscita fuori è un'immagine ULTRA-HD di 9000px per 9000px. "La luna è stata catturata in "blocchi", quindi ho puntato la fotocamera verso questa e ho scattato un mucchio di foto di una sola porzione, e poi, dopo aver riposizionato il tutto, l'ho fatto di nuovo. Solo il lato illuminato della luna è di 25 "blocchi", ogni blocco è composto dal miglior 50% di 2000 immagini impilate. Ho cercato di impilare ogni blocco separatamente per creare il minimo rumore dal sensore, ho cercato anche di sbarazzarmi della sfocatura causata dall'atmosfera, e poi ho combinato il tutto su Photoshop per creare l'immagine finale.", commenta così Andrew, che dopo tutto sto lavoro si merita veramente un applauso!👏👏 E voi che ne pensate? Ha fatto un bel lavoro? Crediti: @cosmic_background Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #astrofotografia #luna #moon #esa #nasa #spazio #picoftheday

3k26
2 months ago

Sono visibili dettagli notevoli in questo panorama dell'orbitante stazione spaziale internazionale (ISS), fotografata con un piccolo telescopio amatoriale terrestre attraverso un cielo chiaro nel crepuscolo. Osservata il 27 dicembre del 2008 a circa 75 gradi di altitudine e circa 350 chilometri sopra la superficie del pianeta, parti della stazione, compresi i moduli Kibo e Columbus Science, sembrano anche riflettere i colori bluastri della bella Terra. L'immagine mostra anche le grandi matrici solari di 90 metri di lunghezza sulla stazione. Quante persone alla volta possono vivere nella stazione spaziale internazionale? Riuscite a commentare con qualche nome di qualche modulo della stazione? Chi ne commenta di più vince! Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #astrofotografia #iss #columbus #telescopio #telescope #earth #terra

2k12
2 months ago

AVVERTIMENTO: E' normale non riuscire a capire ciò che è scritto qua sotto, quindi non preoccupatevi. Il sole contiene ~ 74% di idrogeno in peso. L'isotopo idrogeno-1 (99,985% dell'idrogeno in natura) è un combustibile utilizzabile per le reazioni termonucleari di fusione. Questa reazione scorre lentamente all'interno del sole perché la sua temperatura è bassa (rispetto alle esigenze delle reazioni nucleari). Se creiamo la temperatura e la densità più alte in una regione limitata dell'interiore solare, possiamo potere produrre le reazioni termonucleari di detonazione auto-sostenenti che si diffondono al volume solare completo. Questo è analogo ai meccanismi scatenanti di una bomba termonucleare. Le condizioni all'interno della bomba possono essere ottimizzate in una piccola area per avviare l'accensione, quindi diffondersi in una zona più ampia, consentendo la produzione di una bomba all'idrogeno di qualsiasi potere. Nel caso del sole certe pratiche mirate possono aumentare notevolmente le possibilità di un'esplosione artificiale del sole. Questa esplosione distruggerebbe la Terra e il Sistema Solare, come li conosciamo oggi. Ti chiederai naturalmente: perché anche contemplare uno scenario così orribile? È necessario perché, come le tecnologie termonucleare e spaziale si diffondono anche alle nazioni meno potenti nei secoli a venire, un dittatore morente che ha armi a missili termonucleari può creare un'esplosione artificiale del sole e portare nella sua tomba l'intera umanità. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #sole #sistemasolare #spazio #fisica #bomba #hydrogen #idrogeno #esplosione

3k56
2 months ago

L'atomo è una struttura prevalentemente vuota: in un semplice modello "planetario", il nucleo atomico, costituito di protoni e neutroni, ha dimensioni dell'ordine di 10^-15 metri, mentre gli elettroni ruotano intorno ad esso secondo traiettorie che hanno un raggio tipico di 10^-11 metri, dunque diecimila volte più grandi della dimensione nucleare. Sebbene gli atomi siano essenzialmente vuoti, la materia solida, è invece dura e impermeabile a causa delle forze di legame, di natura elettromagnetica , che tengono assieme i suoi componenti fondamentali. La forza elettromagnetica classica, di attrazione tra nucleo ed elettroni, non sarebbe però in grado di spiegare da sola la stabilità degli atomi: infatti, una particella carica in moto come l'elettrone dovrebbe emettere radiazione elettromagnetica , e in tal modo perdere energia, sino a collassare sul nucleo. Il modello planetario dell'atomo e' quindi un'approssimazione semplicistica e venne infatti superato dalla meccanica quantistica: l'elettrone non descrive un orbita circolare attorno al nucleo, ne' si può determinare esattamente la sua traiettoria, ma soltanto fornire la probabilità che esso si trovi in un punto dello spazio, ad una certa distanza dal nucleo. A livello macroscopico, come sappiamo, la materia si presenta in stati di aggregazione solido, liquido ed aeriforme, a seconda dell'intensità delle forze di coesione. La coesione è una forza di natura elettrostatica che tende a tenere unite le molecole di una certa sostanza, opponendosi a forze esterne che invece tendono a separarle e a deformare la sostanza. Le forze di coesione sono molto intense nei solidi, sono minori nello stato liquido, mentre nei gas sono quasi inesistenti. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #atomo #elettroni #protoni #neutroni #materia #vuoto #fisica

5k31
3 months ago

❌ATTENZIONE ALLE VOSTRE ORECCHIE (E CUFFIE)!❌ È stato completato il fire test di due secondi del motore dello Starship Raptor che ha raggiunto 16.000 kPa (chilopascal) - 116 tonnellate metriche di forza - la spinta più alta mai raggiunta da un motore di @spacex. E la cosa belle è che il motore era soltanto a circa il 60% di potenza!! Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universo #universe_italy #curiosità #SpaceX #razzo #potenza #volo #impressionante #wow #motore

83323
3 months ago

Titano è l'unico satellite naturale del sistema solare a possedere una consistente atmosfera, composta per il 95% circa da azoto, da un 5% di metano e tracce minime di altri gas. In seguito le osservazioni condotte da distanza ravvicinata nell'ambito del programma Voyager hanno permesso di determinare che l'atmosfera titaniana è più densa di quella terrestre, con una pressione alla superficie di circa il 50% maggiore, A causa della minor gravità della luna, l'atmosfera di Titano si estende maggiormente al di sopra della superficie rispetto all'atmosfera terrestre, arrivando a 600 km di altezza. Potrebbero essersi evolute su Titano forme di vita che non hanno bisogno d'acqua liquida. Alcuni astrobiologi ritengono possibile infatti l'esistenza di forme di vita basate sul metano. Il ciclo degli idrocarburi imiterebbe dunque il ciclo dell'acqua sulla Terra ed eventuali organismi potrebbero utilizzare idrogeno e acetilene per produrre metano, senza necessità di acqua liquida. Come fatto notare dalla NASA in un articolo del giugno 2010: "Ad oggi le forme di vita basate sul metano sono solo ipotetiche, gli scienziati non hanno ancora rilevato questa forma di vita da nessuna parte", anche se alcuni di essi credono che queste firme chimiche sostengano l'argomento per una forma di vita primitiva ed esotica o siano un precursore della vita sulla superficie di Titano. Nel febbraio 2015 è stata modellata una ipotetica membrana cellulare in grado di funzionare in metano liquido con le stesse condizioni che avrebbe su Titano. Composto da piccole molecole di acrilonitrile contenenti carbonio, idrogeno e azoto, avrebbe la stessa stabilità e flessibilità delle membrane cellulari sulla Terra, che sono composte da fosfolipidi, composti di carbonio, idrogeno, ossigeno e fosforo. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #titano #saturno #vita #metano #ali #volare #volo #atmosfera #luna #gravità

2k11
3 months ago

Ecco a voi come vedremmo la fusione tra la Via Lattea e la galassia di Andromeda! La collisione tra Andromeda e la Via Lattea è un'ipotesi di collisione galattica, che potrebbe avere luogo tra circa 4 miliardi di anni, fra le due maggiori galassie del Gruppo Locale, la Via Lattea e la Galassia di Andromeda. Viene spesso usato come esempio del tipo di fenomeno associato alle collisioni nei simulatori. Non vi è modo di sapere se la collisione avverrà per certo oppure no; la velocità radiale della Galassia di Andromeda rispetto a quella della Via Lattea può essere misurata esaminando lo spostamento Doppler o le linee spettrali dalle stelle nella galassia, ma la velocità trasversa (o moto proprio, ossia la direzione effettiva) non può essere direttamente misurata. Per tal motivo, sebbene si sappia che la Galassia di Andromeda si avvicina alla nostra ad una velocità di circa 120 km/s, non si può prevedere con certezza se avverrà lo scontro oppure se le galassie si avvicineranno senza scontrarsi. Per la galassia gigante che ne risulterebbe da questo scontro sono stati proposti diversi nomi, tra cui Lattomeda (in inglese, Milkomeda). Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #vialattea #andromeda #lattomeda #collisione #fusione #incredibile

3k72
3 months ago

Stephen Hawking, l'astrofisico di fama mondiale morto a 76 anni, aveva chiare le ultime volontà: avere la sua equazione incisa sulla sua tomba. La cosiddetta equazione di Hawking dimostra che i buchi neri possano evaporare, presentando proprietà termiche. In altre parole, l'equazione scoperta nel 1974 afferma che i buchi neri non siano "del tutto neri" e che possano emettere una debole radiazione elettromagnetica. Stephen Hawking avrebbe voluto sulla sua lapide la formula che esprime una sorta di vagito di quei giganti cosmici. Lo ha detto all'ANSA Remo Ruffini, direttore del Centro Internazionale per la Rete di Astrofisica Relativistica (IcraNet) e presidente del Centro Internazionale di Astrofisica Relativistica (Icra), che ha collaborato a lungo con Hawking e che ha elaborato con lui e con il matematico Roy Kerr quella formula. Hawking aveva raccontato il percorso che lo aveva portato alla scoperta: "Con mia grande sorpresa, scoprì che il buco nero emetteva radiazioni. All'inizio pensavo che nei miei calcoli dovesse esserci un errore, ma poi mi persuasi che era realtà". Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #hawking #stephenhawking #buconero #blackhole #tomba #equazione #entropia #fisica

6k12
3 months ago

La Stazione Spaziale Internazionale o ISS (in inglese: International Space Station) è una stazione spaziale in orbita terrestre bassa, dedicata alla ricerca scientifica e gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: la statunitense NASA, la russa RKA, l'europea ESA (con tutte le agenzie spaziali correlate), la giapponese JAXA e la canadese CSA-ASC. Viaggia ad una velocità media di 27 600 km/h, completando 15,5 orbite al giorno e viene mantenuta in orbita ad un'altitudine compresa tra 330 e 410 kmdal livello del mare. Fin dal 2 novembre 2000 è abitata continuativamente da un equipaggio variabile tra 2 e 6 astronauti (o cosmonauti). Nel tempo l'equipaggio è stato sostituito varie volte ed alcuni astronauti sono tornati più volte sulla ISS. Il costo totale è stato stimato tra i 35 e i 160 miliardi di euro. Il suo obiettivo, come è stato definito dalla NASA, è quello di sviluppare e testare tecnologie per l'esplorazione spaziale, sviluppare tecnologie in grado di mantenere in vita un equipaggio in missioni oltre l'orbita terrestre e acquisire esperienze operative per voli spaziali di lunga durata, nonché servire come un laboratorio di ricerca in un ambiente di microgravità, in cui gli equipaggi conducono esperimenti di biologia, chimica, medicina, fisiologia e fisica e compiono osservazioni astronomiche e meteorologiche. E voi? Cosa fareste con tutti quei soldi? Post sponsorizzato da Lamborghini Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #iss #internationalspacestation #stazionespazialeinternazionale #costo #soldi #lamborghini #auto

2k30
3 months ago

Tra l'energia e la massa esiste una fondamentale relazione, scoperta dal fisico A. Einstein (1905), espressa dall'equazione: E = m · c^2, dove C è la velocità della luce (pari a 3 · 10^8 m/s). L'equazione di Einstein implica che energia e massa sono equivalenti: la massa può essere trasformata in energia e l'energia può essere trasformata in massa. Ciò comporta il principio di conservazione della massa-energia: non vi è conservazione della massa o dell'energia considerate separatamente ma vi è conservazione dell'insieme delle due: a una diminuzione della massa pari a Δm deve corrispondere un aumento dell'energia pari a Δm · c^2. Poiché il prodotto m · c^2 è un numero molto grande, la trasformazione di una massa anche molto piccola di materia determina la produzione di una quantità enorme di energia, come avviene, per esempio, nelle reazioni di fissione e di fusione nucleari. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #massa #energia #luce #einstein #alberteinstein #relatività #facts

2k36
3 months ago

Provate a calcolare il vostro raggio di Schwarzschild e scrivetelo nei commenti! Il raggio di Schwarzschild o raggio gravitazionale è un raggio caratteristico associato a ogni massa. Il termine è utilizzato, per designare la distanza dal centro della distribuzione di massa a simmetria sferica, a cui si trova l'orizzonte degli eventi. Il raggio di Schwarschild è proporzionale alla massa del corpo: il Sole ha un raggio di Schwarzschild di circa 3 km mentre quello della Terra misura 8,869 mm. Il raggio di Schwarzschild fu introdotto nel 1916 da Karl Schwarzschild, quando scoprì la soluzione esatta per il campo gravitazionale al di fuori di una stella dotata di simmetria sferica. Un buco nero è definito come l'oggetto le cui dimensioni siano inferiori al suo raggio di Schwarzschild. La superficie individuata da questo raggio funge da orizzonte degli eventi per un corpo statico mentre un buco nero rotante mostra un comportamento leggermente diverso. Le onde elettromagnetiche e la materia non possono superare l'orizzonte degli eventi provenendo dall'interno del corpo e da qui deriva il nome "buco nero". A titolo di esempio, il raggio di Schwarzschild del buco nero supermassiccio situato al centro della nostra Galassia (Sagittarius A*) è pari a circa 12,7 milioni di km. Un buco nero è quasi sempre molto più piccolo del suo raggio di Schwarzschild, perché continua a contrarsi; il raggio denota solo la distanza minima dal centro del buco nero a cui la luce può passare senza essere inghiottita definitivamente. Infatti all'interno del campo gravitazionale di un buco nero la velocità di fuga risulta superiore a quella della luce, sicché tale zona appare sempre buia. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #buconero #buco #raggio #fisica #mistero #blackhole

5k72
3 months ago

Ecco la Terra comparata con una mezza torta delle maggiori lune del sistema solare. Inizia con la più grande, Ganimede, la luna più grande di Giove, si prosegue con Titano, la luna più grande di Saturno, dopo questa arriva la nostra cara Luna, l'unico (e ovviamente anche il più grande) satellite naturale della Terra, si continua con Tritone, la luna più grande di Nettuno, dopo di essa ho messo Titania, la più grande luna di Urano, dopo questa arriva la minuscola Fobos, che nonostnate sia la luna più grande di Marte è sempre minuscola! Copyright: Universe_Italy Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #universe_italy #universo #astronomia #curiosità #lune #luna #terra #ganymede #titano #tritone #titania #fobos

2k5
3 months ago

"Nulla si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma". Questa non fu proprio la frase detta da Einstein, infatti il famoso fisico disse solo un ancora più sintetico: "Tutto si trasforma". In realtà questa citazione fu proprio pronunciata dal nostro non meno famoso Antoine-Laurent de Lavoisier nel suo postulato fondamentale della legge della conservazione della massa. Anche se questa citazione fosse di Lavoiser fu assegnata al ben più famoso Albert Einstein. Letta questa citazione, vi pongo questa domanda: Se nulla si crea e nulla si distrugge, allora da dove viene tutta la massa che era rinchiusa nella singolarità del Big Bang? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #citazioni #quote #alberteinsteinquote #alberteinstein #massa #bigbang

2k101
3 months ago

Fotografia fatta da: @babaktafreshi Una corona si sta formando nel cielo limpido sopra questa terra artica. Questa è la forma più fantastica di Aurora, che appare in testa con i raggi e le forme in rapido movimento. Una corona appare solo per pochi minuti, ma dura un tempo molto lungo nella vostra memoria! La luce verde tipica dell'Aurora è causata dalle particelle solari che urtano l'ossigeno nell'atmosfera esterna della Terra, 100-300 km sopra noi. Il color porpora è dovuto alle particelle che raggiungono i punti più in basso dove l'azoto esiste. Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #photography #foto #astrofoto #vialattea #aurora #artide #freddo #arte #fotografia

1k9
3 months ago

Un TRENO GRAVITAZIONALE è un ipotetico mezzo di trasporto con la funzione di viaggiare tra due punti di una sfera, percorrendo un tunnel rettilineo che congiunge i due punti passando direttamente dall'interno della sfera. In un corpo delle dimensioni di un pianeta, questo treno potrebbe essere accelerato usando la sola forza di gravità ("cadendo"), dato che, durante la prima metà del viaggio, essa lo spingerebbe alla minore altezza dal centro di gravità. Durante il percorso rimanente, l'accelerazione assume verso opposto a quello del viaggio, ma la velocità assunta sarebbe sufficiente a far giungere il treno in superficie. Due motivi principali impediscono l'esistenza di questi treni. Il percorso prospettato perforerebbe il mantello terrestre, attraversando una zona in cui le rocce sono fluide. Non si hanno a disposizione materiali in grado di sopportare tali condizioni di pressione e temperatura. In secondo luogo, l'attrito non sarebbe trascurabile, sebbene si possa ridurre la perdita di energia meccanica per strofinamento usando treni a levitazione magnetica. In ogni caso, a meno che non si espella tutta l'aria dal tunnel, la dissipazione per attrito con l'aria crescerebbe col quadrato della velocità. Il concetto potrebbe avere applicazione sulla Luna, non avendo essa atmosfera e (forse) nemmeno magmi. Considerazioni matematiche - Dato un pianeta, ogni treno gravitazionale che viaggi al suo interno avrebbe lo stesso tempo di percorrenza (indipendentemente dalla posizione delle stazioni di partenza e arrivo). Per la Terra, questo tempo vale 42'12. - Tale tempo è funzione solo della densità del pianeta e della costante gravitazionale. - La velocità massima è raggiunta nel punto medio della traiettoria. Passando esattamente dal centro della Terra, essa vale 7.900 m/s. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #terra #wow #interessante #treno #gravità

3k50
3 months ago

Con questa citazione non vuole intendere che bisogna fregarsene dell'inquinamento, anzi, esattamente l'opposto... L'uomo solo quando si ritrova in grande pericolo capisce di aver fatto degli errori, una motivazione come questa deve svegliare chiunque, la Terra non ha bisogno del nostro aiuto per vivere, noi abbiamo bisogno della Terra per farlo. Quindi salvate voi stessi, la Terra non ha bisogno di voi... Che ne pensate? La pensate allo stesso modo? Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #citazioni #neildegrassetyson #quote #terra #noi #salvare #vita #umanità

5k27
3 months ago

Le stelle di neutroni hanno alcuni dei più forti campi gravitazionali e magnetici dell'universo. La gravità è abbastanza forte da appiattire quasi tutto sulla superficie. I campi magnetici delle stelle di neutroni possono essere un miliardo di volte fino a un milione di miliardi di volte il campo magnetico sulla superficie terrestre. Tutto sulle stelle di neutroni è estremo, va al punto di essere quasi ridicolo. Poiché sono così dense, stelle di neutroni forniscono il banco di prova perfetto per la forza forte, permettendo agli scienziati di sondare il modo in cui i quark e gluoni interagiscono in queste condizioni. Molte teorie prevedono che il nucleo di una stella di neutroni comprime neutroni e protoni, liberando i quark di cui sono costruiti. Gli scienziati hanno creato una versione più calda di questa "materia quark" liberata nel Relativistic Heavy Ion e nel Large Hadron Collider L'intensa gravità delle stelle di neutroni richiede agli scienziati di usare la teoria generale della relatività per descrivere le proprietà fisiche delle stelle di neutroni. Infatti, le misurazioni delle stelle di neutroni ci danno alcuni dei test più precisi della relatività generale che attualmente abbiamo. Nonostante le loro incredibili densità e la massima gravità, le stelle di neutroni riescono ancora a mantenere una sorprendente quantità di struttura interna, abitazioni di croste, oceani e atmosfere. Sono una strana miscela di qualcosa con la massa di una stella e con alcune delle altre proprietà di un pianeta. Ma mentre qui sulla terra siamo abituati ad avere un'atmosfera che si estende centinaia di chilometri nel cielo, perché la gravità di una stella di neutroni è così estrema, la sua atmosfera può allungare meno di 30 cm. Vi piacciono queste curiosità sulle stelle di neutroni? Ne volete altre? Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #gravità #stelle #neutroni #vita

2k29
3 months ago

Il fotografo @mikemezphoto ha catturato qualcosa di veramente straordinario. Durante delle escursioni intorno al Parco nazionale dei Vulcani alle Hawaii, è riuscito a catturare la luna, la Via Lattea, una meteora, e la lava fluente in un unico fotogramma. Potete vedere la fotografia finale qui sopra: un singolo fotogramma catturato con una Nikon D810 e Nikkor con lente 14-24mm a ISO 2500, f/2.8, e 25 secondi. E sì, è davvero un unico fotogramma, nonostante alcune critiche che Mezeul ha ricevuto. Vorreste avere altri post di questo tipo? Ditemelo con un commento qui sotto! Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #photography #foto #astrofoto #vialattea #luna #lava #arte #art #wow #straordinario

3k16
3 months ago

Cosa pensate di questa fantastica citazione di Neil deGrasse Tyson? Siete d'accordo? Chi è Neil deGrasse Tyson? Neil deGrasse Tyson è un astrofisico e divulgatore scientifico statunitense, Neil DeGrasse Tyson ha compiuto gli studi di Fisica ad Harvard, alla Texas University di Austin e alla Columbia University di New York, dove ha ottenuto il PhD in astrofisica. Contemporaneamente al suo lavoro di astrofisico per la Princeton University, dal 1996 Tyson è direttore dell’Hayden Planetarium. Oltre alle numerosissime pubblicazioni scientifiche, è autore di Merlin’s Tour of the Universe (Columbia University Press, 1989), tradotto in sei lingue. Famosissima la sua rubrica mensile, Universe, per la rivista “Natural History”. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #citazione #citazioni #neildegrassetyson #quote #dna #stelle #galassie #cit #citazionedelgiorno

4k30
4 months ago

Questo è ciò che l'intero universo conosciuto appare come in una singola immagine. Circondando il sistema solare ci sono i pianeti interni ed esterni, la fascia di Kuiper, la nube di Oort, stella Alpha Centauri, il braccio di Perseo, la galassia Via Lattea, la galassia di Andromeda, altre galassie vicine, il Web cosmico, la radiazione cosmica a microonde e il plasma invisibile prodotto dalla grande Bang ai bordi. Creato dal musicista e artista Pablo Carlos Budassi, l'immagine è basata su mappe logaritmiche dell'universo messi insieme dai ricercatori dell'Università di Princeton, così come le immagini prodotte dalla NASA sulla base di osservazioni fatte dai loro telescopi e veicoli spaziali. Il team di Princeton, guidato dagli astronomi J. Richard Gott e Mario Juric, ha basato la loro mappa logaritmica dell'universo sui dati della Sloan Digital Sky Survey. Nel corso degli ultimi 15 anni ha utilizzato un telescopio ottico grandangolare di 2.5 metri in New Mexico per creare le mappe tridimensionali più dettagliate dell'universo mai realizzato, compresi gli spettri per più di 3 milioni oggetti astronomici. Le mappe logaritmiche sono un modo molto pratico di visualizzare qualcosa di incredibilmente grande come l'universo osservabile, perché ogni incremento sugli assi aumenta di un fattore di 10 (o ordine di grandezza) piuttosto che da incrementi uguali. Anche se incredibilmente utili, le mappe logaritmiche non sono molto da guardare, quindi Pablo Carlos Budassi ha deciso di fare qualcosa di un po' più appetibile. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #scala #logaritmo #sistemasolare #illustrazione #sole #terra #cosmo #spazio

4k20
4 months ago

Il DNA nelle nostre cellule è impacchettato in 46 cromosomi nel nucleo. Oltre ad essere una molecola naturalmente elicoidale, il DNA è superavvolto utilizzando enzimi in modo che occupa meno spazio. Provate a tenere un pezzo di spago ad una estremità, e torcendo l'altro. Come si aggiunge torsione, la stringa crea grovigli di grovigli; e alla fine, grovigli di grovigli di grovigli. Il vostro DNA è organizzato come un groviglio di grovigli di grovigli di grovigli di grovigli! Questo permette alle 3 miliardi coppie di base in ogni cellula di adattarsi in uno spazio di soli 6 micron di diametro. Se allungaste del tutto il DNA in una cellula, sarebbe lungo circa 2m e tutto il DNA in tutte le vostre cellule messe insieme sarebbe circa il doppio della distanza tra il Sole e Plutone. Per essere sempre al passo con l'astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #astronomia #universe_italy #universo #curiosità #losapeviche #losapevi #spazio #dna #biologia #cosmo

3k33
4 months ago

LA SONDA CINESE CHANG' E-4 E' ATTERRATA SULLA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA Alle 3:26 (ora italiana) della notte, la sonda Chang’e-4 dell’Agenzia spaziale cinese (Cnsa) è atterrata con successo sulla faccia nascosta della Luna, quella non visibile dal nostro Pianeta. Lo hanno annunciato ufficialmente i media cinesi dopo alcune ora di attesa, segnando così un altro importante passo nella storia dell’esplorazione spaziale: infatti, finora, nessuno aveva provato a sbarcare sulla faccia nascosta del nostro satellite, né gli americani, né i russi, né gli europei. Un vero e proprio successo, quello della Cnsa, che arriva proprio nell’anno del 50esimo anniversario dello sbarco dell’Apollo 11, che portò Neil Armstrong a essere il primo uomo a camminare sul suolo lunare. La missione Chang’e-4, ricordiamo, è stata lanciata il 7 dicembre scorso dalla base spaziale di Xichang, in provincia di Sichuan, nel sudovest del paese, alle 19.30 circa (ora italiana). E dopo poco meno di un mese di viaggio il lander e il rover cinesi sono atterrati nel bacino Polo Sud-Aitken (precisamente nel cratere von Karman), un cratere meteorico di dimensioni enormi (circa 2500 chilometri di diametro), invisibile dalla Terra. La missione dell'Agenzia spaziale cinese è di grande interesse per diversi motivi. Innanzi tutto perché la geologia di quella parte di Luna mai visibile da Terra è diversa da quella della faccia a noi familiare, perché più ricca di crateri e meno di grandi pianure laviche: nonostante le tante ipotesi, ancora si cerca una spiegazione valida e condivisa per giusticare la differenza. Un altro elemento di grande interesse è lo studio del cratere stesso dov'è scesa la sonda, che potrebbe "nascondere" del ghiaccio sotto la superficie. Infine, la sonda è equipaggiata con molti altri strumenti, per condurre varie ricerche geologiche, astrofisiche e biologiche. Fonte: Wired Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #universo #universe_italy #astronomia #curiosità #spazio #luna #cina #news

1k6
4 months ago

La particella Oh-My-God è stata un raggio cosmico ad altissima energia rilevato la sera del 15 ottobre 1991 sopra il Dugway Proving Ground, una zona utilizzata dall'esercito statunitense per il test di armi chimiche e biologiche nello Utah, dal rilevatore di raggi cosmici dell'Università dello Utah. Il suo nome deriva dallo stupore che essa causò nella comunità astrofisica, poiché la sua energia fu valutata essere approssimativamente 3×10^20 eV, ossia 3×10^8 TeV, il che fa di essa la particella avente la più alta energia mai rilevata. La particella aveva un'energia cinetica di 48 J, equivalente a quella di una comune palla da baseball del peso di 142 grammi che viaggi a 94 km/h; una tale energia cinetica, per una particella come quella rilevata, significa che essa stava viaggiando a una velocità pari al 99,99999999999999999999951% di quella della luce nel vuoto. Un tale valore era così vicino a quello della velocità della luce che, se un fotone avesse viaggiato assieme alla particella, esso, visto dal sistema di riferimento terrestre, avrebbe impiegato oltre 215.000 anni per guadagnare un solo centimetro su di essa. Circa la causa dell'elevatissima energia della particella Oh-My-God e delle sue simili sono state proposte diverse teorie, di cui mai nessuna dimostrata, che includono gli enormi buchi neri presenti nel centro delle galassie, le onde d'urto generate dalle collisioni galattiche e le magnetar, tutti svolgenti un'azione accelerante sulla particella. Per essere sempre al passo con l’astronomia: @universe_italy #divulgazione #scienza #universo #universe_italy #astronomia #curiosità #particella #ohmygod #strano #intelligenza

4k84