Shootoftheday Photos & Videos

25 minutes ago

Il giovedì iniziamo a vedere il weekend che si avvicina ed esplodiamo in un sorriso pieno di luce e bellezza @rapa.store Venite a vedere gli ultimi pezzi della collezione FW18! I SALDI continuano ancora per poco ed è tutto al 50%! #felicegiovedì Model @aleksknezevic Ph @zoebeltranph @rapa.store . . . #RAPA #rapafashion #rapastore #rapalove #picoftheday #photoofday #fashionista #newcollection #precious #picoftheday #shootoftheday #goodwibes #mixandmatch #shopping #simplicity #femininesimplecool #like4like #instalike #instalove #love #instagood #flow #style #fw18 #happysales #shoponline #weekendvibes

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1 hour ago

Cher Toi, Je vais te raconter une histoire. Depuis l'époque de Michel-Ange, les sculpteurs avaient l'habitude de cacher les imperfections de leurs œuvres en versant de la cire fondue dans les fissures pour ensuite les recouvrir de poussière de marbre. La méthode était cependant considérée comme une contrefaçon et, par conséquent, toute sculpture "sine cera" (sans cire) était considérée comme une œuvre d'art parfaite, pure, authentique. Cette expression latine a inventé, par la suite, le terme " sincère " ; encore aujourd'hui, parfois, nous signons les lettres avec " sincèrement " pour assurer à l'autre personne que le contenu du message est vrai, direct, non contrefait, juste " SINE CERA. Savez-vous combien d’efforts nous déployons chaque jour pour nous remplir de cire devant ceux que nous aimons, par peur de ne pas être aimé pour ce que nous sommes vraiment ? Combien sommes-nous restés là, à fixer le plafond, à regarder par la fenêtre d'un bus, un panorama, un coucher de soleil, avec une seule, une seule pensée : " Y a t-il quelqu'un prêt à serrer mes mains, mes égratignures, ma peau rugueuse , " SINE CERA ?". Parce que, cher Toi, c'est notre désir le plus profond. Trouver un Toi devant qui, tremblement modestement, découvre tes fissures ...❤️ #attractive #fashion #eyes #blue #green #studio #shootoftheday #shoot #photooftheday #photographers #brunette

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2 hours ago

“As I find myself surrounded by the darkness of my own imagination, I stand before the door that will lead me into a place beyond here🚪”-AL

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6 hours ago

Memorable esquina de Buenos Aires. . . . Defensa y Alsina, la esquina de la primera farmacia de Buenos Aires. Y aún sigue allí, la Farmacia La Estrella se fundó en 1834. Además de su actividad comercial, en sus salones se realizaron importantes tertulias por donde pasaron las figuras más destacadas del ámbito político como Carlos Pelligrini, Julio A. Roca, y Bartolomé Mitre, entre otros. Es el comercio más antiguo de la Ciudad de Buenos Aires, que aún conserva su estilo y sus detalles originales de gran valor estético, gracias a lo cual ha merecido numerosos premios y reconocimientos. Hoy sigue funcionando. Increíble lugar!! 🙂🙂🙂 . #santelmo #buenosaires #allshoots #shootoftheday #photos #callesdebuenosaires #buildings #edificios #corners #architecture #allpics #allpictures #farmacialaestrella #view #esquinas #capture #captura #ciudades #cities #insta_argentina #argentina #landscapes #urbano #urbanlandscapes #comunity #followers #streetphotography #streetshoots at Ciudad Autónoma de Buenos Aires

641
7 hours ago

213
5 days ago

Questa foto è il classico esempio del "non so cosa guardare". Ci sono talmente tante cose da notare e guardare che alla fine scorri la home, la guardi per tre secondi e ti fa pure schifo. C'è un tramonto che non è un tramonto. Ci sono io su riflesso su uno specchio che riflette un vetro che riflette me stesso e la mole. C'è la mole, ma quella c'è sempre. C'è un letto da rifare e smettere di usare come armadio. Ci sono finestre, tantissime finestre, dentro le quali c'è gente che in questo momento potrebbe essere lì a fare la cacca, a cucinare una torta, a scopare, a scopare mentre cucinano una torta, a fotografare la mole, a fotografare un gatto, a litigare al telefono, a leggere un libro o insultare un migrante. Non lo puoi sapere. Ci sono cose che non sai, puoi solo immaginare. E allora chiudi gli occhi ed apri la mente. Lasciati andare e immagina. Rendi il tempo talmente denso da poterlo modellare a tuo piacimento. Urla nel vuoto e ascolta i silenzi. Cammina sulle nuvole e schiantati al suolo a 100km/h. Senti la pelle rinsecchirsi fino a diventare carta vetrata. Gioca con le distanze. Conosci te stesso. Impara a guardare. at Italy

582
7 days ago

Da piccolo parlavo poco, mi dicevano tutti che ero "muto come un pesce" e questa cosa mi faceva sempre pensare "ma i pesci come comunicano tra li loro?". Mi sono informato ed ho scoperto che i pesci non sono affatto muti, anzi, ce ne sono alcuni che fanno un rumore fastidiosissimo. Semplicemente diamo per scontato cose che non lo sono, come sempre. Sto imparando a non farlo, a piccoli passi. Sciccherie. at Italy

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14 days ago

Platone, nel Fedro, distingue quattro tipi di follia, ognuna riconducibile ad un dio diverso: quella mantica (Apollo), quella iniziatica (Dioniso), quella poetica (Muse) e, infine, quella erotica (Afrodite). Questa cosa mi ha sempre affascinato, soprattutto l'ultima, tanto che per la maturità l'avevo studiata con più attenzione,in riferimento a Medea. Personaggio pazzesco, da brividi. Vittima di un amore maniacale, che ti lacera, ti cambia, ti tramuta in una bestia senza senno. Un amore che ti sporca le mani di sangue e te ne crea dipendenza, non ne puoi più fare a meno, ne vuoi di sempre più fresco, sempre più caldo. Che mente perversa, quella dei greci. Sapete cosa pensavano? Che in un tempo lontano, Afrodite avesse insegnato agli uomini l'arte di entrare nella sfera più profonda e segreta di una persona e dirigere le sue passioni, facendo sbocciare l'amore anche nellanima più selvaggia. Quante cose assurde che sono state dette e scritte, nel tempo, per spiegare l'amore. Non è così? Quanto a me, che dire? Vorrei imparare a saper stringere legami ma ho un nodo alla gola che mi fa sanguinare, sputo grumi di sangue denso e parole perse nel vento, ho fame d'aria, non basta del ventolin a farmi tornare coi piedi per terra. Quando cominci a nuotare ti dicono che per restare a galla devi stare calmo, che se ti agiti poi vai a fondo e affoghi, che non serve dimenarsi, perché peggiori solo la situazione. Ed io ci provo a mantenere la calma, ma è davvero così semplice restare fermi mentre le onde ti portano giù ed il mare è in tempesta? Entusiasmo. at Italy

691
23 days ago

Calibrare male il tempo e lo spazio. Fare un passo avanti e tre indietro. Mi manca l'equilibrio ma non abbastanza da farmi cadere. Posso orientarmi ma solo nelle strade nelle quali ho guidato o che ho percorso a piedi. Da piccolo ho memorizzato una quantità allucinante di stranezze sugli animali, tipo che i colibrì pesano circa dieci grammi e battono le ali in ogni direzione circa cento volte al secondo; sono gli unici animali alati a poter volare anche al contrario. I cavallucci marini sono lentissimi e sono uno dei pochi casi in natura in cui è il maschio a partorire. I tori sono daltonici e le mucche esprimono i sentimenti attraverso la temperatura del loro naso. I pipistrelli volano solo perché hanno le zampe troppo corte per camminare. I camaleonti comunicano attraverso vibrazioni tra i rami e hanno occhi che possono guardare in qualsiasi direzione. Starei tutta la notte a raccontarti di come comunicano tra loro le api e la gerarchia delle formiche, ma è tempo di spegnere la luce. Riflessi. at Italy

881
1 month ago

Ci sono tante cose che non accettiamo di noi stessi, ognuno ha i suoi complessi. È normale, fa parte di noi, lamentarci sempre di quello che non va, come se fosse una cosa dovuta che debba sempre andare tutto bene, che non debba mai esserci nulla che non va, nulla fuori posto. Potremmo possedere l'intero universo e lamentarci comunque di non essere riusciti ad accapparrarci anche quel piccolo pianeta che abbiamo visto sul percorso verso il nostro egocentrismo. Spesso tendiamo a soffermarci davvero troppo su quello che non abbiamo e ci dimentichiamo di quello che, invece, è in nostro possesso. Pensateci su. Fatto? Allora, mi sbaglio? Nella mia camera ci sono tanti specchi, forse troppi. Li odio la metà del tempo perché riflettono sempre quei dettagli che preferiresti evitare. I capelli che cadono, i brufoletti da stress, le borse sotto gli occhi, il corpo sempre troppo magro e così via. Stamattina c'era uno strano gioco di luci sul muro che riuscivo a guardare grazie all'angolatura di uno specchio, mi ha trasmesso felicità. Dettagli che segnano, dettagli che liberano. Comunque dettagli. Sto imparando ad amare me stesso, sto imparando a guardare oltre le cose che mancano e rendermi conto di quelle che ci sono. Stamattina mi sono alzato dal letto, ho preso la Nikon ed ho scattato questa foto come promemoria di promesse fatte a me stesso, mentre da pubblico assistevo a queste danze di luci e ombre tra le foto dei miei ricordi. "Allenati a guardare oltre". Click. Sorrido. Oggi a Torino c'è il sole. at Italy

633
1 month ago

Volevo davvero mettermi d'impegno e tenere questo profilo in maniera sensata cercando di pubblicare roba ogni giorno ma alla fine mi rompo le palle, come con tutte le cose. La sessione mi stende. at Italy

582
1 month ago

Faccio sogni assurdi, che non hanno senso. Dormo poco, mi sveglio, ci sono cinque minuti in cui li ricordo perfettamente e me li segno. Eccone uno che ritrovato nelle note: Demone che vive in dormiveglia nelle case di una popolazione e ogni anno devono fare quattro cose in quattro giorni per poterlo tenere dormiente, altrimenti si sveglia e in un momento indefinito nel corso dell'anno si vendicherà incrementando un determinato aspetto, tipo figlio la sfortuna, lei poetessa scrive di tutta questa faccenda e cerca di controllare questo spirito in qualche modo dopo la morte del figlio. Cose che sembrano banali ma non lo sono tipo sesso con una persona completamente sconosciuta, tipo per strada vedi una persona che non conosci e vai lì subito a chiedere di scopare, hai solo una possibilità, quindi super difficile, non hai seconde possibilità in nessuna delle giornate, o vinci la sfida oppure sei out of games. Fuori di testa. at Italy

831
1 month ago

C'è qualcosa di magico nella simmetria dei riflessi. Se provate a capovolgere il cellulare, sarà sempre lo stesso, non riuscirete a distinguere quale sia la terra e quale il cielo. Vi perderete nell'ordine. Quel giorno mi sono perso io, ma non nell'ordine, bensì in un bosco. In Canada ce ne sono un fottio, in molti all'interno c'è un piccolo lago come questo, se segui il sentiero ci arrivi, la vista è sempre fenomenale. Se segui il sentiero. Se ti perdi a guardare la forma delle foglie ed il colore delle cortecce e ti brasi completamente le indicazioni, trovandoti a prendere tutt'altra strada, no. Cioè, sì, la vista è sempre fantastica, però l'esperienza un po' meno. Mistica è, però anche no, se potete, evitate. Alla fine grazie al cielo i canadesi sono così furbi da capire che c'è gente stronza come me che si perde e quindi anche nei sentieri sbagliati c'è sempre quello che ti riporta sulla strada giusta. at Canada

1091
1 month ago

Chiudo gli occhi. C'è un'aria fredda, pesante, la nebbia mi avvolge le membra ed entra nei polmoni, ha l'odore della polvere da sparo. È buio, cerco di farmi strada guidato da una dissonanza di lamenti lontani, di fischi e cantilene, inciampo e cado nel fango, è gelido, mi porto le mani alla bocca per scaldarmi ed hanno il sapore del sangue, rabbrividisco. Provo ad urlare ma il vuoto mi soffoca, cerco di tenermi in equilibrio tra l'eco di suoni acuti e violenti mentre attorno a me solo un silenzio assordante. Sotto i miei piedi scalzi carboni ardenti, cambio sentiero per sfuggirvi e mi ritrovo a camminare su frantumi di vetri e cristalli, torno indietro e la terra li richiama a sé, cerco di divincolarmi ma ad ogni mossa sento un ago infilarsi sotto le unghie, il dolore è troppo forte, mi lascio annegare nella sabbia. Cado nel vuoto, mi manca l'aria, divincolo i miei arti come fossero ali mentre precipito sempre più velocemente, chiudo gli occhi mentre attendo lo scontro col suolo, mentre penso alla fine. Ma essa non esiste. Atterro su una distesa di oggetti aguzzi, sento le ossa screpolarsi e i muscoli lacerarsi, tossisco sangue, il dolore è lancinante, chiudo gli occhi. Sento un rumore di legna che arde, un calore sulle punta delle dita, le muovo, lentamente, cerco di aprire gli occhi, con calma, cerco di abituarmi a quella luce accecante, di distinguere le immagini, ma quello che mi si pone davanti è disarmante: il riflesso di quello che mi sta per accadere. Una fiamma, lentamente, sta bruciando il metallo, lo sento scaldarsi, chiudo gli occhi per non assistere, ma sono costretto a guardare, il fumo mi fa lacrimare, non riesco a sbattere le palpebre, nonostante le lacrime la scena mi appare chiara, il calore è sempre più forte, sento il sangue friggere al contatto, digrigno i denti, mi mordo la lingua fino a sentire la carne lacerarsi ed i denti scheggiarsi, il dolore non è neanche lontanamente paragonabile a quello che sento mentre la mia pelle brucia, vedo il mio corpo consumarsi come frutta marcia. Tutto ciò che mi resta da fare è guardare, in silenzio. Chiudo gli occhi. Nella mia testa il caos. Qual è il massimo grado di dolore che l'uomo può percepire? at Czech Republic

841
1 month ago

Non so per quale motivo ho deciso di dividere questa foto, considerando che era una bomba e tagliandola l'ho sgranata tantissimo, però boh, ci stava. Tipo, in questo periodo sto ascoltando un sacco di canzoni brutte davvero, di quelle che te ne rendi conto anche tu che forse non è il caso, però oh, che posso farci, sto nel mood, ci sta. Mi fa schifo il formaggio e solo all'idea di mangiarlo mi sale lo schifo, però poi mangio la pizza rucola e parmigiano perché ci sta. Insomma, faccio un sacco di cazzate e poi cerco di autoconvincermi che sia normale, così, perché ci sta. at Canada

781
2 months ago

So, what do u wanna talk about? Di politica? Di sport? Dell'ultimo scoop riguardante quel famosissimo tizio che ha recitato in quel famosissimo film di quel famosissimo regista di quel famosissimo posto? Della guerra? Della terra che trema? Di sesso? Di cacca? Del perché il cielo cambia colore? Del perché la formula dell'ammoniaca è NH3? Del perché per spegnere un incendio di petrolio bisogna dargli fuoco? Del perché esiste gente che mangia l'insalata senza aceto? Vogliamo parlare di musica? Della densità del mercurio che è maggiore di quella dell'acqua? Del modo in cui si generano i terremoti? Del perché su Saturno la temperatura media è - 130°C? Dei segreti per fare un ottimo uovo in camicia? Del perché nevica? Vuoi che ti racconti di come a cinque anni catturavo lucertole oppure preferisci sapere di quella volta in cui uscii in pantofole per fare la spesa, o no, meglio, ti racconterò della mia folle passione per la mitologia greca. Mentre beviamo l'ennesimo amaro ti guardo. Perché bisogna sempre parlare (di qualcosa)? Senti come suona bene questo silenzio. (should we go?) at Italy

1091
2 months ago

Ho sempre così tante cose da dire che finisco per non dire nulla. Meglio. at Italy

873
2 months ago

Mani di bronzo riflettono ombre sui muri corpi o pitture rupestri? Mi lascio guidare dai tuoi sospiri, adesso che il tuo sguardo è mortale. Forme di marmo corrose dalla pioggia intralciano la mia corsa nel giardino della tua anima mi perdo tra il sibilo dei tuoi pensieri la confusione è troppo risonante mi tremano le gambe di fronte alla tua lingua ammaliatrice i miei muscoli non rispondono più alla ragione cerco di non ascoltarti di concentrarmi su altro di correre più forte di urlare al mio cervello di non darti retta di andare via di scappare da questo incubo tremendo aumento il passo mi scontro contro qualcosa che si infrange al suolo in gocce di sangue vivo ho bisogno di respirare soltanto una piccola pausa per i miei occhi che bruciano per lo sforzo di restare chiusi la tua voce mi persuade ad interrogarmi sulla sfumatura delle tue iridi sul colore dei tuoi capelli sul sapore del tuo frutto dannato è soltanto uno sguardo un secondo un attimo i miei muscoli tremano non mi reggono le ginocchia il mio cuore sta per scoppiare cosa costa soltanto un piccolo sguardo cosa costa soltanto una piccola pausa ho bisogno di fermarmi inciampo su qualcosa cado al suolo la pelle si lacera il dolore è troppo forte il sibilio vicino è troppo tardi mi arrendo ho bisogno di esaltare un respiro -l'ultimo-. Le Parche recidono il filo, mentre aggiungi un'altra statua al tuo giardino. at Italy

1061
2 months ago

Mi piacciono le foto sfocate. Mi piace quando vai di corsa ma noti comunque un dettaglio che vuoi portarti dietro e allora anche se sai che uscirà male, una foto la scatti comunque. Perché tanto andiamo sempre tutti di corsa (chissà dove) e non abbiamo mai tempo per fare nulla, immaginate una foto ad una scritta su un muro oppure ad un disegno particolare. (Che poi cos'è 'sto tempo?) Ma il cielo sta fermo, quello non si muove, direte voi, per cui che bisogno c'è di fare una foto di fretta? E invece no, il cielo cambia, le sfumature passano in attimi e tu sei talmente occupato ad attivare la fotocamera che ti perdi la vista di quelle migliori e ti accontenti delle altre. Davvero siamo arrivati a questo punto? Accontentarsi. at Italy

643
3 months ago

1501
3 months ago

Ero completamente immerso a ricopiare gli appunti di hindi e cercare di scrivere in maniera decente considerando che già ho una grafia di merda nella mia lingua madre immaginate in una lingua come la hindi che ha un alfabeto che rcoddue anche no. E vabbè, ad un tratto sono andato a dire una roba a Marta e la vedo intenta a fare video al cielo (cosa che non succede mai eh!), do un'occhiata fuori e mi trovo davanti a questo spettacolo e niente, ho poco poco capito. Regà, ma che cazzo ve devo dì de più? Sta foto parla. E sicuramente meglio di me. at Italy

1421
3 months ago

Perdersi nelle sfumature. at Canada

1671
3 months ago

Ho sempre amato le foto sfocate, fatte in auto mentre è in corsa, quando tutto ciò che puoi fare per goderti un minimo in più il paesaggio che ti circonda è catturarlo, anche se sai già che il risultato sarà abbastanza una merda. Che poi dovremmo imparare a farlo con tutte le piccole cose, dovremmo davvero imparare ad apprezzare al massimo anche il minimo dettaglio. at Canada

2071
3 months ago

Il giorno in cui ho scattato questa foto difficilmente lo dimenticherò. Principalmente perché penso di aver tirato giù come minimo mezzo calendario. Pioveva tantissimo, eravamo in Germania e dovevamo visitare questo castello, ergo salire, a piedi, con la pioggia, in parti alcune volte sterrate, con il fango, e la pioggia, cavalli che poverini si dovevano sorbire i pesaculo o semplicemente chi aveva soldi da spenderci, in salita, con la pioggia. Ho già detto che pioveva? Vabbè, in caso non si fosse capito: pioveva. Ed io non è che odi la pioggia, però ecco, la odio. E niente, poi una volta arrivati in cima la vista ci sta, però sinceramente il teletrasporto nel quasi 2020 sarebbe anche il caso di inventarlo cari amici scienziati. at Germany

1851
3 months ago

In questi giorni qui a Torino sta facendo un freddo di quelli che ti entra nelle ossa e rimane lì, così, a sentimento. Ovviamente piove anche, ma di quelle piogge che ti rompono le palle perché sono proprio leggere, ma non abbastanza da evitarti l'ombrello e lo sbatti di uscire di casa. E allora penso alla Germania e vi piazzo qui questa bella foto piena di nebbia. at Germany

1553
3 months ago

Il viaggio continua con Torino. Non saprei neanche cosa dire su Torino, se non che ormai mi sta prendendo sotto le sue braccia, poco a poco, ed io non è che mi lamento, anzi, mi lascio cullare. Torino è il posto in cui ormai mi QUASI riesco ad orientare, almeno nelle zone che frequento più spesso. Torino è il posto dei posti che più amo (tranne uno). Torino è la scacchiera dove gioco ogni giorno la mia partita con i ritardi, con gli outfit di merda e le serate in discoteca. Torino è tutto quello che ho sempre raccontato in questo anno, e quello che racconterò in quelli a venire. Torino è la mia città. at Italy

1691
3 months ago

pittoreschi tramonti su viste che non più ci appartengo. at Italy

2102
3 months ago

Eravamo in Canada, i miei parenti mi avevano portato a cena fuori in un ristorante un sacco strano, particolare. L'interno era tutto in legno e c'erano dei giocatori di rugby che festeggiavano una vittoria, l'aria sapeva di patatine fritte e frullato alla fragola e la nostra cameriera aveva dei capelli orrendi. Era il classico posto per famiglie, di quelli che si vedono nei film. Ti portavano le bibite dentro dei barattoli di quelli per le conserve e ogni tavolo aveva dei pastelli a cera con cui poter disegnare sulla tovaglietta in attesa del cibo. Quel giorno ti avevano regalato dei tatuaggi finti con gli animali ed avevi deciso di interrogarmi sui loro nomi, e ti vorrei chiamare per dirti che finalmente ho imparato pronunciare bene "hedgehog" senza impappinarmi e so che saresti fiera di me. Mi hai chiesto di insegnarti a disegnare un gatto, ma di farlo con il viola, perché era il colore che preferivi (ed io che ero convinto avessi detto essere il giallo, appena qualche ora prima). Siamo usciti ed era tardi, era tardi e non c'era più il sole, era tardi ed il cielo era viola, mi hai fatto notare, era viola, ma tu lo preferivi azzurro, mi hai fatto notare, perché l'azzurro era il tuo colore preferito. at Canada

3061
4 months ago

Ormai in questi giorni sono nel mood pipponi filosofici ed introspettivi con foto tumblah come andava di moda anni fa quando si ascoltavano i Dari ed i Finley ed in realtà non c'era un cazzo che non andasse,ma è sempre un po' così, no? Non ci si rende conto di ciò che si ha fino a quando non lo si perde e non ci rende conto di cosa voglia dire stare male, finché non succede qualcosa che ci fa stare peggio della volta precedente. Anyway , oggi una persona mi ha detto che ricordo troppe cose e questa cosa mi ha fatto sorridere ma allo stesso tempo un po' anche rosicare perché ricordo solo le cose che non mi servono a nulla, ecco, tipo che la bevanda preferita di una ragazza che frequentavo anni fa era il tea alla vaniglia o che la membrana che vediamo negli occhi dei gatti o dei cani quando li aprono velocemente fa parte di una seconda palpebra che anche noi avevamo ma abbiamo perso con il tempo, che il cuore delle giraffe pesa più di venti chili e che per spegnere un incendio di petrolio bisogna dargli fuoco. Ricordo a memoria la posizione di gran parte dei nei sull'unica persona che abbia mai veramente amato e che i cervi sono animali crepuscolari, ricordo di aver letto anni fa che quando le mosche si innamorano, il loro cervello viene impostato per amarsi a vicenda e quando una delle due muore, la memoria dell'altra si resetta per evitare che soffra troppo. Ricordo l'esatto numero di passi da fare al buio per percorrere la distanza che intercorre tra la mia camera da letto ed il bagno, l'esatta sequenza di movimenti per poter fare un'ottima schiacciata ed il modo in cui producono lo sciroppo d'acero. Ricordo che questa foto l'ho scattata in Canada, nel parcheggio di Walmart e che quel giorno abbiamo mangiato una torta meringa e limone, le fermate GO da Oakville a Toronto ed i materiali con cui producevano trucchi nell'antica Grecia. Ricordo tutto questo e molto altro, ma non passa giorno in cui io non tenti di ricordare, invano, il tono esatto della tua voce. at Canada

3141
4 months ago

oggi è una di quelle giornate in cui non hai voglia di fare nulla e ti metti a riguardare le foto nella galleria scorrendo per anni e niente, ho trovato questa che mi ha fatto ripensare ad una frase che ho letto stamattina mentre studiavo, ossia "quanto conta il sole nelle cose?". diamo sempre poco peso ai dettagli, non ci fermiamo mai a guardare il cielo, siamo sempre di corsa a guardare per terra dove stiamo mettendo i piedi, poi capitano giornate in cui ci sono questi tramonti fighi e allora tutti con gli occhi puntati in aria. dovremmo tutti fare un passo indietro e rimettere in ordine le cose che ci stanno definitivamente sfuggendo di mano. at Italy

2012
6 months ago

Orientarsi a Torino. E2-E4 Tadleeh. Sentore di datteri e curry, di rose e incenso, piedi scalzi su sabbia rovente il calore serra le palpebre di un uomo che tutto possiede tranne ciò che ardentemente desidera. La soluzione fu trovata nel delirio di onnipotenza di un prestigiatore che irrise la morte. Pulpano gli avvoltoi sulla carcassa del cupido. Così ebbe inizio il folle gioco, E4xF5 Shoefiti. Parte restante di una cartina girata a bandiera -l'unica in cui ti identifichi-, masticata e poi sputata sulla terra dove il sangue è scorto dalle vene di un uomo che si professò poeta. Raffina i sensi e potrai udire cavalli nitrire, mentre gusti un vin doux naturel scorrono le dita lungo un manteau ruvido al tatto ed un acre odore ti annebbia la mente; il piacere è celato nello sguardo di chi sa attendere. Il destino porto annidato tra le mani, Qh5 Mbuki-mvuki. Lascio in eredità ricordi di vetro in scatole di cartone, un parquet corroso dai miei passi pesanti e coperte stropicciate da notti insonni. La sangria ci scorre nelle vene, tremano le corde vocali. Liberati di quei vestiti e balla assieme a me al ritmo di un ukulele scordato; siamo giovani giovani ed invincibili. Gestisci bene il tempo, assapora la vittoria: check mate! at Italy

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